Sistemazione paesaggistica e giardini pensili Palazzo Eni e del villaggio residenziale, Roma

Pochi gruppi industriali in Italia hanno sviluppato una particolare attenzione all’inserimento nel paesaggio di aree industriali: fra questi nel periodo post-bellico della ricostruzione vi sono OLIVETTI ed ENI, grazie a due grandi personalità – Adriano Olivetti ed Enrico Mattei – che avevano intuito l’importanza della questione ambientale e della tutela del territorio.
Porcinai collabora con l’ENI a Roma (EUR- Sede Nazionale), a San Donato Milanese (Metanopoli) e a Pugnochiuso (Vieste- Gargano-Centro vacanze ENI).
Il palazzo-uffici a Roma progettato nel 1958 dagli architetti Ratti,Bacilugo, Finzi e Nova viene concluso nel 1962. Nel grande spazio circostante, a distanza di un centinaio di metri dall’edificio, viene costruito un fabbricato per la mensa e tutt’intorno un ampio parcheggio per 1.000 auto.

Porcinai progetta la sistemazione delle aree circostanti il palazzo-uffici, il fabbricato adibito a mensa e l’ampio spazio riservato al parcheggio. Per dare uniformità e carattere all’insieme, sceglie pochi tipi di alberi ( Quercus ilex – ad alberello-, Catalpa bignonoides, Celtis australis, Acacia dealbata, Magnolia grandiflora, Liriodendron tulipifera, Ginko biloba, Ligustrum japonicum, Tamarix gallica, T.hispida, ecc.) ed arbusti (aralia, oleandro, buganvillee, corbezzolo, pittosporo, Rosa mutabilis “chamois”, Rosa polyanta, Myrtus communis, Teucrium fruticans, ecc.).
Inoltre progetta i giardini pensili ai piani alti del palazzo e la sistemazione del quartiere residenziale per i dipendenti, sempre all’EUR, lungo il viale Oceano Atlantico.
La viabilità pedonabile e carrabile del quartiere sono rigorosamente separate. Ogni edificio è circondato da giardini a cui si accede solo dopo aver posteggiato l’auto nelle aree predisposte per tale scopo. Baricentriche a tutto il complesso vi sono aree, per la ricreazione, circolari.
Anche qui vengono piantati pochi tipi di alberi (Acacia dealbata, Catalpa bignonoides, Lagerstroemia indica, Celtis australis, Quercus ilex, ecc.).Grandi macchie di Pittosporum tobira e Rhamnus alaternum delimitano i prati intorno alle case, che sono adornate da gruppi di Aucuba japonica, Cotoneaster simonsii, Lavandula vera, Lonicera sempervirens, Myrtus communis, Rosmarinus officinalis, Rosa bengalensis, ecc.

(Foto a colori: © Paola Porcinai)

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