Giardino e piscina - Castello di Paraggi , Santa Margherita Ligure (Genova)

Il Paesaggista viene incaricato dai proprietari Sig. Bonomi Bolchini, della progettazione del giardino e della piscina del Castello ottocentesco riadattamento di una fortezza genovese, ubicato nella baia di Paraggi fra Santa Margherita Ligure e Portofino.

In collaborazione con l’Ing. L. Savelli, Porcinai modifica l’accesso dalla strada ricavando un garage e l’ingresso al giardino attraverso un cancello. La salita al castello è una rampa che diventa, nell’ultimo tratto, un passaggio aereo sorretto da pilastri in ferro nascosti dalla vegetazione. Il percorso a sbalzo conduce ad un prato che nasconde i locali accessori e che si trova in quota con il balcone del castello.Viene disegnato inoltre il passaggio di servizio di accesso ai locali di lavoro del giardiniere e alla serra.
Intorno al castello vengono progettati l’ingresso coperto a loggia del castello, il piazzale in pietra antistante il soggiorno e il terrazzo pavimentato di ciottoli bianchi e neri, adornato da vasi con piante di agrumi.
Sul lato che si affaccia sulla baia si trova, a quota 12 mt, la piscina ricavata fra le rocce tondeggianti: l’acqua tracima dal bordo di un diaframma appena percettibile che separa la vasca dalla scogliera sottostante.
Tutti gli interventi sono rispettosi del paesaggio perché ben inseriti in esso in quanto basati sulla ricerca della migliore soluzione funzionale ed estetica.
Le piante, che sono scelte sia per la loro resistenza alla salsedine e rusticità che per i loro pregi estetici (colori, forme, portamento), comprendono: Pinus halepensis, Pistacia lentiscus, lecci, olivi, corbezzoli, mandarini, aranci amari,gerani di varietà diverse, Acanthus mollis, Buddleia globosa, Cleome pungens, Eleagnus reflexa, Impatiens, Myrsine africana, oleandri, Oreopanax australis,Veronica andersonii, V. glauca-coerulea, Teucrium, ecc.
Il Paesaggista disegna inoltre il cancello di ingresso, gli spogliatoi, la serra ed i locali adibiti al giardinaggio, la loggia, la voliera e la “gabbia” per occultare l’ascensore, il passaggio in teak a sbalzo, i tavoli e gli arredi.

(Foto del Castello di Paraggi di Davide Papalini tratte dal sito http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina principale – Wikipedia – e http://commons.wikimedia.org/wiki/ Pagina principale – Wikimedia Commons-)

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