Works

(1970-1977) - Venezia - Giardino d'inverno, Hotel Papadopoli

Ledificio, progettato dallIng. Favaretto Fisca, si trova nei pressi del giardino Papadopoli, difronte al canale Tolentini, a pochi passi dalla stazione ferroviaria e dal piazzale Roma. Nel 1961 una nuova ala fu aggiunta, che trasform la pianta da L in U: nello spazio intermedio Porcinai progett un giardino dinverno. Nonostante le sue dimensioni non rilevanti, il progetto stato inserito per testimoniare la capacit del Paesaggista di agire in situazioni molto diverse fra loro, per esempio trasformando uno spazio scarsamente illuminato frapposto fra le alte mura di un edificio in un spazio piacevole dallatmosfera tranquilla e rilassante con la volont di evocare e glorificare, ancora una volta, la natura.

Il Paesaggista amplia visivamente i locali interni dellHotel Papadopoli (gi Hotel Sofitel e Park Hotel) con una vetrata ad ante fisse e mobili che si apre sul giardino Papadopoli, uno degli ultimi polmoni verdi del centro storico di Venezia, eliminando cos i confini fra interno ed esterno e permettendo la visione degli alberi, arbusti e fiori che avvolgono e decorano ledificio. La copertura in vetro,ferro e legno rivestita da piante che ombreggiano lambiente dando la sensazione di stare allaperto. Il fogliame delle piante tropicali contrasta con le linee sobrie della struttura ed i piccoli dettagli (pavimento in travertino, rivestimento delle pareti in sughero, fioriere in legno- ma che originariamente avrebbero dovuto essere rivestite in ciottoli di marmo-, arredi in legno). Il disegno del giardino dinverno, latmosfera rilassante e la fusione dellelemento vegetale con elementi inorganici (legno,sughero, pietra) ricorda il giardino giapponese, uno spazio spirituale disegnato da una sofisticata estetica che evoca e celebra la natura : ci che veramente necessario al paesaggio urbano odierno. Lintervento anche se modesto, reale, concreto e non una delle innumerevoli esibizioni sconfortanti dellarchitettura contemporanea, ludica, divertente, autocelebrativa, ma incapace spesso di fornire risposte valide al problema dellabitare. Le piante interne (oltre 30 variet diverse fra cui _Ficus repens, Ficus benjamina, Ficus pandurata, Ficus bengalensis, Rhoicissus, Citrus mitis, Sparmannia africana, Stephanotis, Clerodendron, Philodendron pertusum/laciniatum/scandens, Begonia riga, Anthurium andreanum, ecc._) vegetano rigogliose, illuminate da particolari lampade che emettono radiazioni simili alla luce solare. (Foto: Paola Porcinai)