ENI - SNAM, sistemazione esterna e giardini pensili, San Donato Milanese (MI)

Pochi gruppi industriali in Italia hanno sviluppato una particolare attenzione all’inserimento nel paesaggio di aree industriali: fra questi nel periodo post-bellico della ricostruzione OLIVETTI ed ENI grazie a due grandi personalità – Adriano Olivetti ed Enrico Mattei- che avevano intuito l’importanza della questione ambientale e della tutela del territorio.
Porcinai collabora con l’ENI a Roma (EUR- Sede Nazionale), a San Donato Milanese (Metanopoli) e a Pugnochiuso (Vieste, Gargano- Centro vacanze ENI).L’intelligenza e la lungimiranza di Enrico Mattei come già avvenuto con altre esperienze progettuali legate alla committenza industriale negli anni 1950-60 (Olivetti,Barilla, Lancia, Buitoni, Perugina, ecc.), permettono al Paesaggista di “plasmare” la nuova-città villaggio di Metanopoli e i suoi uffici con impostazioni progettuali del “verde” per l’epoca avveniristici e che conservano tutt’ora un fascino particolare malgrado le trasformazioni avvenute.

Nel 1957 Enrico Mattei affida a Pietro Porcinai un incarico di consulenza paesaggistica per la sistemazione delle aree circostanti il primo Palazzo-ufficio (a forma esagonale, alto 14 piani, progettato da Marcello Nizzoli designer, architetto, pittore e pubblicitario e da Mario Olivieri architetto e designer costruito tra il il 1956 e il 1957), le residenze ed il Motel, per valorizzare l’immagine legata al gruppo industriale, ma anche per creare un ambiente di lavoro salubre, piacevole e per l’inserimento nel paesaggio degli edifici.
Per dare uniformità e carattere all’insieme il Paesaggista sceglie pochi tipi di piante: fanno da contorno filari di alberi di grandi dimensioni platani (Platanus orientalis), pioppi (Populus alba canadensis), tigli (Tilia argentea) aceri (Acer pseudoplatanus f. atropurpurea, A. saccharinum, A, polymoorphum), magnolie ( M. grandiflora , M. soulangeana), Liriodendum tulipifera, Salix viminalis, Cytisus laburnum, Rhus typhina). Cespugli di Cotoneaster buxifolia, Chamaecerasus pileata, Ulex europaeus, siepi di Crataegus pyracantha lalandi e C. pyracantha junnanensis ed aree verdi di Cotoneaster dammeri , Convallaria japonica ecc. e prati adornano gli spazi. Porcinai progetta anche un giardino acquatico e giardini pensili ai piani alti del palazzo-ufficio con tecniche poco conosciute a quel tempo in Italia.
Per le aree verdi del quartiere residenziale vengono piantati: pioppi (Populus pyramidalis, P. canadensis), platani, carpini (Carpinus betulus), aceri , Celtis australis, Cercis siliquastrum, Prunus pissardi, Pawlonia imperialis, Cytisus laburnum, Quercus rubra e bordure di Mahonia, Cotoneaster, Crateagus, Weigelia, ecc. disegnate aree giochi per bambini di forma circolare circondate da fasce di roseti e prati.
Successivamente (1972-73) Porcinai si occupa anche del progetto delle aree verdi di pertinenza del Palazzo-Ufficio in Viale De Gasperi n.16 , realizzato dal 1971 al 1973 su progetto dello studio Albini, Helg, Piva per la nuova sede della Snamprogetti che si articola secondo uno schema planimetrico a crociera. La scelta delle piante ricade su: Albizzia julibrissima, Celtis occidentalis, Acer saccaharinum, Prunus laurocerasus, Juniperus communis, Mahonia aquifolium, Bambusa nigra, B. mitis, B. nana, Spirea, ecc.

(Foto a colori: © Paola Porcinai)

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