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(1961-1962) - Roma - Sistemazione paesaggistica e giardini pensili Palazzo Eni e del villaggio residenziale

Pochi gruppi industriali in Italia hanno sviluppato una particolare attenzione all'inserimento nel paesaggio di aree industriali: fra questi nel periodo post-bellico della ricostruzione vi sono OLIVETTI ed ENI, grazie a due grandi personalità - Adriano Olivetti ed Enrico Mattei - che avevano intuito l'importanza della questione ambientale e della tutela del territorio. Porcinai collabora con l'ENI a Roma (EUR- Sede Nazionale), a San Donato Milanese (Metanopoli) e a Pugnochiuso (Vieste- Gargano-Centro vacanze ENI). Il palazzo-uffici a Roma progettato nel 1958 dagli architetti Ratti,Bacilugo, Finzi e Nova viene concluso nel 1962. Nel grande spazio circostante, a distanza di un centinaio di metri dall'edificio, viene costruito un fabbricato per la mensa e tutt'intorno un ampio parcheggio per 1.000 auto.

Porcinai progetta la sistemazione delle aree circostanti il palazzo-uffici, il fabbricato adibito a mensa e l'ampio spazio riservato al parcheggio. Per dare uniformità e carattere all'insieme, sceglie pochi tipi di alberi ( _Quercus ilex_ - ad alberello-, _Catalpa bignonoides, Celtis australis, Acacia dealbata, Magnolia grandiflora, Liriodendron tulipifera, Ginko biloba, Ligustrum japonicum, Tamarix gallica, T.hispida,_ ecc.) ed arbusti (aralia, oleandro, buganvillee, corbezzolo, pittosporo, _Rosa mutabilis "chamois", Rosa polyanta, Myrtus communis, Teucrium fruticans_, ecc.). Inoltre progetta i giardini pensili ai piani alti del palazzo e la sistemazione del quartiere residenziale per i dipendenti, sempre all'EUR, lungo il viale Oceano Atlantico. La viabilità pedonabile e carrabile del quartiere sono rigorosamente separate. Ogni edificio è circondato da giardini a cui si accede solo dopo aver posteggiato l'auto nelle aree predisposte per tale scopo. Baricentriche a tutto il complesso vi sono aree, per la ricreazione, circolari. Anche qui vengono piantati pochi tipi di alberi _(Acacia dealbata, Catalpa bignonoides, Lagerstroemia indica, Celtis australis, Quercus ilex_, ecc.).Grandi macchie di _Pittosporum tobira e Rhamnus alaternum_ delimitano i prati intorno alle case, che sono adornate da gruppi di _Aucuba japonica, Cotoneaster simonsii, Lavandula vera, Lonicera sempervirens, Myrtus communis, Rosmarinus officinalis, Rosa bengalensis_, ecc. (Foto a colori: © Paola Porcinai)